POVERA GENTE DOSTOEVSKIJ PDF

Devushkin vive con diversi altri inquilini, come i Gorshkovs, il cui figlio malato soffre la fame. Devushkin e Dobroselova si scambiano lettere che attestano le loro terribili condizioni di vita e il continuo sperpero di soldi di Devushkin in regali per Varvara. Povera gente, Milano, Fratelli Treves, Povera gente. Romanzo, traduzione e introduzione di Federigo Verdinois , Lanciano, G. Carabba,

Author:Negore Tygorn
Country:Liberia
Language:English (Spanish)
Genre:Art
Published (Last):14 August 2005
Pages:101
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ISBN:152-6-69578-134-2
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Era il mese di maggio del quarantacinque. Finito il racconto non sapevo cosa farne e a chi darlo. Non avevo quasi nessun conoscente fra i letterati, ad eccezione di D. Io portai il manoscritto, vidi Nekrasov per un minuto, ci stringemmo la mano. Allora avveniva questo tra i giovani. Allora tra i giovani moltissimi erano come afferrati da qualche cosa, come in attesa di qualche cosa.

Era un tempo bellissimo, tiepido, ed entrato in casa non mi misi a dormire, ma aprii la finestra e mi sedetti presso la finestra. Ma lette dieci pagine, avevano deciso di leggerne altre dieci e poi, senza interrompere, erano rimasti tutta la notte, fino alla mattina, a leggere ad alta voce, a turno quando uno era stanco. Questo si riferiva a voi. Dopo aver finito sette fogli di stampa! Farete conoscenza, e vedrete che anima! Come se io potessi dormire dopo la loro visita!

Ecco quel che pensavo, altro che sonno! Nekrasov era capitato a Pietroburgo, a quanto so, a sedici anni, completamente solo. Io uscii da casa sua come ubriaco. Oh, non ridete, mai dopo di allora io ho pensato di essere grande, ma allora… era mai possibile sostenere un tale elogio?

Ecco dove sono gli uomini! Oh, come sono frivolo, se Belinskij soltanto sapesse quali cose brutte e vergognose sono in me! E mai poi ho potuto dimenticarlo. Ancora adesso lo ricordo ogni volta con entusiasmo. Lo accompagnai solo fine al termine della via. Il vetturino andava al trotto; il vecchio gli correva dietro e piangeva forte, e il suo pianto tremava e si interrompeva per la corsa. La sua testa era fradicia di pioggia; si stava sollevando il vento, la brina gelata gli sferzava e gli pungeva il viso.

I lembi della vecchia finanziera svolazzavano sbattuti dal vento, come ali. Da ogni tasca sporgeva un libro, in mano ne aveva uno enorme, che teneva stretto. I passanti si toglievano il cappello e si facevano il segno della croce. Alcuni si fermavano e si stupivano alla vista del povero vecchio. I libri gli cadevano di continuo dalle tasche, nel fango. La giornata era luminosa, calma, piuttosto rigida.

LISON TOLOSANA PDF

Povera gente

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LA AUTOBIOGRAFIA NO AUTORIZADA ARMANDO HOYOS PDF

Fëdor Dostoevskij, «Povera gente»: la nascita del genio

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